venerdì, dicembre 26, 2008

Coriandoli a Natale 
Solitudine puttana. Questa volta ti prendo, questa volta ti chiamerò per nome. Vieni fuori…vieni fuori. Tu che mi incuti terrore, violenti il mio corpo, ti nutri della mia carne e lo fai senza mai mostrarti, quasi a volere lasciare un dubbio sulla tua esistenza. Oggi ti vedo, oggi ti sfido sapendo di avere già perso ed allo stesso tempo di non aver nulla da perdere. Non ho armi e nemmeno questo fumo, ma non ne hai nemmeno tu. Non c’è nient’altro che tu possa levarmi. Ed adesso che ti sei presa tutto è il mio turno. Sono provato, credo di non aver mai sofferto tanto, certo non in questo modo. Basta. Non mi chiedo nemmeno piu’ perché mi alzo la mattina. Non mi chiedo piu’ se sono io a non essere capace di vivere o se sono gli altri ad illudersi di saperlo fare. Ad illudersi che tu non esista. Non cerco piu’ inutili risposte. Oggi si gioca a modo mio.
Fatti avanti solitudine con tutte le atroci emozioni che ti porti dietro e che mi paralizzano. Ti sfido. Sono stanco di esorcizzare la mia mediocrità. Oggi non ho piu’ stimoli e questa sarà la mia forza. In realtà ho già ottenuto tutto quello che volevo dalla vita, ho vissuto tutte le esperienze che speravo potessero cambiarmi, quindi perché esitare? Non ho piu’ paura. Non ci sono colpe, non ci sono carnefici. C’è chi avresti voluto lottasse per te e non lo ha saputo fare. C’è chi lo ha fatto e tu hai allontanato. L’intensità delle esperienze, la delusione di quando esse evaporano…non lasciando niente se non vuoto….non lasciando niente se non vuoto….non lasciando niente se non vuoto. Oggi il vuoto mi libera, oggi mi nutrirò io di te. Da oggi saremo la stessa cosa.
Finalmente posso vederti, chiamarti per nome. Non avere nulla per cui valga la pena tornare, non avere nulla per cui valga la pena restare.… questo è il tuo vero nome.

ehhehehe…fanculo…questa è la vita, queste le regole del gioco.
Fottetevi tutti….Buon Natale!

La coplpa dov'è?
Qua intorno non c'è
Sai dirmi tu dov'è?!
In un giorno che piove

Un giorno che tu
ti senti inutile
Coriandoli a natale


fumato da tibetan | 11:51 | commenti





martedì, dicembre 23, 2008

M come Mantra, M come Merda 
forestaPioveva. Fu così che Mr.T trovò riparo in un fitto bosco. In realtà la cosa gli era semplicemente capitata,non sapeva come fosse finito in quella terra senza cielo ma era inutile chiederselo. Mr.T  camminava e continuava a ripetersi una frase frutto di anni di cazzeggio,profonda meditazione e tormentata introspezione. La frase,una specie di mantra, recitava piu’ o meno così:’quindi?e allora?chissenefotte?’.
Da tempo ormai Mr.T era regredito ad uno stato di disillusione basato su una sorta di paradosso primordiale per il quale l’istinto era l’unica verità frutto della ragione. Istinto e ragione sono due estremi distanti per natura ma quando si fondono si è talmente veri da farsi ribrezzo. Quando ti viene istintivo essere vero con te stesso probabilmente hai ottenuto il massimo dalla tua ragione ed adesso hai due alternative:impiccarti per le palle oppure impiccarti per le palle.
Mr.T camminava e camminava mentre una fitta coltre di rami gli scivolava addosso. Procedeva come se quel paesaggio non lo riguardasse,lo faceva sempre,in testa quell’unico mantra e saltuariamente il pensiero che al massimo sarebbe stato carino incontrare qualche fatina gentile o sorseggiare un buon rum;le sole variazioni sul tema che si sarebbe voluto concedere. Non si può dire che Mr.T fino a quel punto non avesse vissuto,anzi. Il nostro aveva spalato le feci dei bruchi d’amazzonia ,aveva visto un bimbo non sorridere per un intero mese,aveva indossato una calzamaglia rosa per qualche carnevale,distrutto i pinguini del polo nord,aveva passato un mattina seduto su un molo al lago decidendo del suo futuro, era stato al Nam-Tso, si era sentito pronto a morire, raccontava di essere stato sposato, aveva vegliato un bimbo mai nato mentre moriva, aveva avuto i brufoli ed una stenosi pilorica, aveva intravisto l’anima di alcune persone. Insomma non si era negato nulla. Ad ogni modo ora quella disillusione era tutto ciò che gli rimaneva ed era fermamente convinto che fosse giusto così. D’altronde nessuno lo aveva mai smentito.
Cammina e cammina Mr.T si trovò di fronte a  quello che pareva essere un vecchio saggio fermo proprio sul suo cammino. Questi  prese a scrutare Mr.T. che ovviamente non fece neppure una piega.  Mr.T non levò neppure lo sguardo,egli in realtà era solo preoccupato di non poter proseguire il suo cammino in modo rettilineo e di certo non aveva intenzione di cambiare strada. Il saggio prese a parlare:
Saggio: tu, apocrifo onanista senza fede ne scopo!Placa il tuo vagare!
Mr.T(pensò senza parlare): ho capito solo fede e scopo…ma ahimè ultimamente non ho scopato nessuna Fede.
Saggio: Contempla le bellezze della natura, senti il vento tra i tuoi capelli, aiuta i tuoi fratelli, vivi di curiosità e passione. Tu finito nell’infinito, anche tu potrai percorrere la via della gioia se solo accetterai di essere parte di un unico immenso amore.
Mr.T rimase molto colpito da cotante parole, quasi affascinato, certo impietrito, sinceramente commosso….tanto che prese a pisciare sul vecchio saggio per poi passarci sopra sempre senza alzare il capo.
Ripreso il cammino Mr.T passò attraverso rumori che non vedeva e colori che non sentiva fino a quando un altro episodio interruppe il suo passo sicuro. Ora erano due elipedatteri a sbarrargli la strada. Per gli ignoranti gli elipedatteri sono piccoli esseri colorati e scarabei formi che sono anche piccoli e piccoli,tra l’altro sono piccoli piccoli ma soprattutto non sanno farsi i cazzi loro.
Elipedottero 1: Hey ma non ci vedi? Perché non ci guardi? Sarai mica uno di quegli stupidi cinici incancreniti che non sanno apprezzare le piccole cose?!
Elipedottero 2: Guarda come siamo belli, guarda come siamo piccoli e siamo anche piccoli. Tra l’altro siamo piccoli. Le piccole cose valgono una vita!
Questa volta Mr.T sobbalzò, tentennava, qualcosa gli si era smosso. Come un nodo alla gola, un peso sullo stomaco. Impallidì e fu percorso da un algido presentimento…. quindi vomitò su quei piccoli esseri che gli sembravano piccoli e tra l’altro erano piccoli. Soprattutto erano.
Ora non mi crederete ma fu’ proprio in quello stesso giorno che avvenne qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la vita del nostro…il nostro…coso lì….insomma di Mr.T. Stava lì proprio ai suoi piedi, grande e maestosa, imponente. Questa volta Mr.T alzò gli occhi verso quella fumante merda di Elipedottero. Sempre per gli ignoranti gli Elipedotteri saranno anche piccoli ma cagano come dei rinoceronti. Certo vi chiederete perché cotanto escremento avesse incrinato il marmoreo animo del nostro…coso. La verità che si raccontò subito era semplice: questa volta ‘je rodeva’. Non sapeva perché ma calpestare quella merda proprio no, anche se ciò avesse dovuto significare variare il suo cammino, dover prendere una nuova direzione, ma soprattutto ricominciare. Rimettersi in discussione. Ora verità ed istinto non coincidevano piu’. Seguire la verità quindi calpestare la merda al motto di ’quindi?e allora?chissenefotte?’ , oppure seguire l’istinto di buttarsi, provare a cambiare? In quel momento Mr.T comprese di non aver nulla da perdere, che anche se si fosse buttato e fosse andata male, se si fosse fidato dell’istinto riaprendo la porta alle emozioni avrebbe al limite sofferto. Tuttavia anche qualora un domani si fosse accorto che la scelta sarebbe risultata sbagliata, avrebbe potuto facilmente risfoderare il suo mantra. Se al contrario si fosse accorto un giorno di essersi perso qualcosa, non se lo sarebbe mai perdonato. Non si sarebbe mai perdonato tanta codardia. Alla fine- si disse- in qualche modo devi vivere ed ogni modo è buono se si rimane sinceri con sé stessi . Essere sincero con sé stesso significava non accettar mai il proprio limite, il proprio nulla, ma al contrario scontrarsi quotidianamente con esso….anche a costo di scoprire un giorno di avere fatto tutto per niente. A costo di scoprire che l’unica cosa di cui si fa veramente parte è il nulla.
Mr.T mosse il passo verso la nuova direzione e di colpo si lasciò travolgere, si mise a ridere sonoramente e si abbandonò a quanto sarebbe seguito.

Epilogo: …per fortuna tutto ciò durò solo poche ore. Ben presto grazie ad alcune vicissitudini il nostro si accorse di non essere fatto per… che qualsiasi altro percorso non sarebbe stato percorribile. Era troppo debole e la propria imperfezione troppo pesante. Ora anzi si chiedeva come mai avesse condiviso con me e quindi con voi la sua storia. In fondo era inutile, in fondo rimaneva solo il silenzio.

E nel silenzio si chiuse.

fumato da tibetan | 16:11 | commenti





sabato, dicembre 20, 2008

Kabul.20.12.08 
AF2008Corpi crivellati,umiliati,testicoli asportati,
saluti,salute,alberi montati,auguri preparati,
sorrisi stentati,dolori strozzati,
ciccolato,panna,questa meravigliosa canna,
notte di verità,notte di realtà,infedeltà,
trova l'errore in mezzo all'orrore.
Ora..buio...abisso....silenzio.Cosa vedi?cosa vuoi?
Sesso,estremo,stordimento,rum,tormento,tutto quanto di piu' inutile,
quindi tutto.Cosa non vuoi?
La meraviglia,la fede,il rischio,
un sorriso che darà mille lacrime.
Ed allora perchè tante emozioni?Solo la chimica di un bel gioco,
un caso,una costruzione mentale.
Una benda sugli occhia un passo dal baratro del tuo nulla.
fumato da tibetan | 21:35 | commenti





venerdì, dicembre 05, 2008

evidenze 
Qui le assurdità della vita non sono seghe mentali ma fatti tangibili,
vite che si spengono,corpi mutilati, occhi tristi,
sguardi persi nell'orizzonte dei perchè.
Non puoi non vedere,non puoi non sentire.
E' solo un altro modo di soffrire,l'unica differenza è che qui non puoi fingere,
è solo un altro modo di morire.
fumato da tibetan | 10:36 | commenti





mercoledì, novembre 26, 2008

 
Raggiungere obiettivi, passare per estremi e riscoprire, ogni volta.La noia.
  fumato da tibetan | 20:48 | commenti





sabato, aprile 19, 2008

ANY GIVEN WEDNESDAY 
on the air: Elisa - Electricity

Brum brum bruuuuummm Ruuuummm Ruuuuuuuuuummmmm...altro giro altra sosta io che scendo dalla giostra, gira il mondo gira intorno, coi pensieri mi ci scorno. Eh già sono un po' fuori, ma il problema è che lo sono ancora una volta dentro queste mura. sputo nel piatto disgustato, amareggiato, divertito. Dai tib tira fuori un pensiero, un'altra inutile conlusione per partire verso l'ennesimo nulla, orizzonti di un delirio, visioni di una notte. Ho freddo, ho freddo ho freddo. Cazzo ridi, cazzo vivi, cazzo scrivi. Tutto inizia per finire, tutto inizia per non durare, tutto muore perchè ha vissuto. Ha vissuto ha vissuto Anche io voglio le mie carte per il gusto di sedere al vostro tavolo per il gusto di perdere, per il gusto di guardare i giocatori affannarsi disperarsi per un asso non entrato, una mano storta, voglio far finta di essere del tavolo, voglio provare a sentire quello che sentite, voglio anch'io desiderare una asso, una buona mano. Almeno questa volta.
Voglio succhiarti l'anima, strapparti i vestiti, bruciarli, vedere cosa c'è sotto...cosa c'è sotto?
Spogliati, investimi, inebriami, fammi tremare, ansimare, risveglia i miei istinti. Lasciami senza fiato almeno questa volta. Stupiscimi. Sconfiggimi! Nessuno ne è piu' capace da molto tempo, nessuno può. Niente può. Niente, ma nessuno? Niente. Ma nessuno? Qualcuno, spero qualcuno. E poi via. Via.Via.
Sono brividi di nulla che mi salgono su per la schiena. Sono brividi di nulla che mia salgono su per la schiena. Sono brividi. Fottuti, maledetti, santi brividi.

fumato da tibetan | 00:40 | commenti





domenica, aprile 06, 2008

Exitude 
on hair: Mura Mura - Gianna Nannini
                        
Non oggi amica mia , non in questo tempo, non in questa vita.
Baratti il tuo tempo con un'illusione, un viaggio senza meta.
Non oggi amica mia , non in questo tempo, non in questa vita.
Vendo fumo ,gli sproloqui di un animo inetto che si piega ad ogni alito di vento.
Non oggi amica mia , non in questo tempo, non in questa vita.
La colpa nei sensi e nessun senso di colpa. Sabbia nel cuore.
Non oggi amica mia , non in questo tempo, non in questa vita.
Sii ghiaccio non neve, sii lama non sangue.
Non oggi amica mia , non in questo tempo, non in questa vita.
Salvati.Salva la luce del tuo sorriso. Leggi nei miei occhi l'invidia disperata per la tua semplicità.

e salvami...ma fallo un altro giorno, in un altro tempo, in un'altra vita.

fumato da tibetan | 17:18 | commenti (1)





domenica, marzo 30, 2008

TU MENTI TU MENTI...(ovvero siamo tutti tossici di emozioni) 
on the air: CCCP - Tu Menti

Lo ricordo come se fosse ieri, fu mia madre a farmi scoprire la menzogna. Avrò avuto 4-5 anni e ne avevo sentite già molte ma solo in quel momento, solo dopo quella frase ho imparato a riconoscerle.
"Tib - mi disse - non devi dire le bugie, dire le bugie è male". Povera mamma. Le si leggeva negli occhi che mentiva e quello che in realtà intendeva dire. "Difenditi piccolo mio, impara a mentire! scoprirai che senza menzogna la vita sarebbe un peso insopportabile." Mia madre non è mai stata brava a mentire.
L'unica verità inconfutabile è che tutti diciamo bugie e che la bugia non è l'eccezione ma la regola. Banale? NO, semplicemente vero.
Ma allora cosa fa la differenza? Se mentire è normale c'è qualcosa di male a farlo? Bhè, quello che fa la differenza è la consapevolezza di mentire. Mi spiego. Le prime bugie,le peggiori, sono quelle che raccontiamo a noi stessi per aver qualcosa in cui credere, per poterci alzare la mattina. Il problema è che spesso ce le ripetiamo come un mantra, intensamente ed a lungo, fino ad identificarle come verità. Tragico errore. Pensate alla vita, nessuno di noi ha certezza sul senso della stessa, ed è questo che la rende affascinante. L'uomo tuttavia, forse per natura, ha bisogno di sentire e di credere che la vita abbia uno scopo, un senso appunto e per questo se ne crea uno basandosi sulle probabilità, sull'esperienza personale o, peggio, sull'esperienza altrui. Comunque sia una volta che si stabilisce un senso lo si persegue a forza di bugie raccontate a sè ed agli altri. Perchè tutto ciò? Bene, tutto questo teatrino ha un'unica finalità: provare emozioni. Le emozioni rappresentano una droga per tutti gli esseri umani e non importa che siano "belle" o "brutte", sono comunque l'unico mezzo per sentirci divini, immortali, per trascendere la finitezza intrinseca nella nostra natura. Che siano espressioni dello spirito o reazioni chimiche poco importa, come un drogato ne vuoi ancora e ancora. Eppure è possibile provare emozioni anche dicendo bugie in modo consapevole in modo che possiamo risparmiarle  almeno a noi stessi, ve lo assicuro. Certo è piu' difficile poichè ciò comporta l'accettazione della propria finitezza e può essere complicato andare avanti essendo disillusi. E' piu' dura alzarsi la mattina, fare delle scelte...C'è tuttavia un aspetto positivo: si impara a leggere negli occhi delle persone, a vedere le bugie ed a dare loro ed alla vita il giusto peso. Le bugie sono il nostro pusher, ci garantiscono la dose quotidiana di emozioni e ci proteggono. Provate ad immaginare di uscire domani ed iniziare a parlare come un bimbo di 4-5 anni...
Secondo voi è fattibile?

Tib: buongiorno!
Barman: Buongiorno.
Tib: Un caffè,un pacchetto di CB e...ma che figa che è sua figlia...mi piacerebbe poter comprare anche lei....Ad ogni modo...quanto le devo?
...la parte con le sirene ve la risparmio.

Quello che ho scritto lo penso...è tutto vero...lo giuro.

fumato da tibetan | 21:46 | commenti



 









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